giovedì 23 giugno 2016

Evento: Scemi di guerra, La follia nelle trincee

“E quelli di noi che avra la fortuna di rimanere salvi in questa guerra faremo un altra guerra con li interventisti che volevano la guerra, e cuelli averei piacere di farli vedere le stragi di povera gioventù”.
Primo Farabegoli, lettera dal fronte, 20 novembre 1915

Dopo oltre cento anni dallo scoppio della prima guerra mondiale diventa sempre più importante andare oltre le vuote retoriche celebrative e ricordare che cosa significò davvero quel conflitto per milioni di uomini strappati dalle loro case e mandati al macello in assalti senza senso.
Molti soldati durante gli infiniti giorni passati nelle trincee scrissero diari e lettere da cui emerge lo squallore di quella vita, fra cadaveri in decomposizione, nostalgia dei propri cari e paura di morire.
Molti furono i soldati che nei giorni passati in trincea compresero che il vero nemico erano i propri generali e i propri ufficiali.
Attraverso le parole dei soldati semplici scopriremo una realtà opposta alla propaganda degli ufficiali o di alcuni intellettuali e interventisti che, come Marinetti decantavano “la guerra come sola igiene del mondo” e le “formidabili sinfonie delle bombe Shrapnels”.




Comprendere a fondo la carneficina di cento anni fa ci aiuta a capire il nostro presente, in cui la guerra è più presente che mai: milioni di profughi in fuga ce lo dimostrano ogni giorno.

Giovedì 30 giugno Bolzano
Centro Giovani in via Vintola 18

ore 19
proiezione documentario “Scemi di guerra, La follia nelle trincee”
sul percorso che portò decine di migliaia di soldati alla pazzia

ore 20
Presentazione del libro

Storia Intima della Grande Guerra

con l'autore Quinto Antonelli

a seguire
Letture di lettere dal fronte, con accompagnamento musicale